Il termine musicoterapia deriva dalla fusione di due concetti. Da un lato la Musica, e dall’altro il Curare. Si tratta quindi di una disciplina specialistica (di carattere preventivo e terapeutico-riabilitativo) che utilizza l’espressione musicale (in quanto forma di comunicazione non-verbale) come strumento per intervenire sulla sofferenza e il disagio.

Dall’ottobre 2003 presso la Casa Protetta “Le Robinie” e grazie al fondamentale contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Carpi è attivo un laboratorio di Musicoterapia condotto dal musicoterapista Alessandro Remigio e che coinvolge anziani ospiti della struttura affetti da demenza senile e morbo di Alzheimer. Le attività proposte si pongono alcuni importanti obiettivi che contribuiscono ad un effettivo miglioramento della qualità della vita dell’anziano demente, ricordiamone alcuni:
1. favorire la socializzazione;
2. sviluppare la sensibilità di gruppo: l'ospite prova soddisfazione e benessere dalla sensazione di appartenere ad un gruppo;
3. accrescere l'autostima e la considerazione di se stessi attraverso l'attività creativa;
4. recuperare il presente attraverso il recupero dei ricordi (canzoni ed emozioni);
5. ristabilire contatto con la realtà attraverso la musica;
6. portare sollievo alla propria ansia: durante l'attività l'ospite soffoca il proprio compatimento e l'attenzione sui disturbi somatici;
7. incoraggiare e guidare lo sfogo dell'ira e della frustrazione;
8. favorire l'esercizio fisico attraverso movimenti semplici del corpo danza e uso di strumenti musicali;
9. limitare lo stato di "wandering" tipico dei malati di Alzheimer;
10. aiutare il raggiungimento della motivazione favorendo il rilassamento e, stimolando le libere associazioni, produrre la liberazione di emozioni e di attitudini inconsce;
11. sviluppare l'immaginario come luogo della mente che trova benessere nel fantasticare, nel creare immagini piacevoli di ricordo, di sogno o reali;
12. tessere il "filo sonoro" dall'ospite al conduttore e viceversa che, soprattutto là dove non c'è verbalizzazione, consente una comunicazione unica e speciale.
