E' nozione comune che la sensazione di solitudine, di apatia, di difficoltà a comunicare spesso presente nell' anziano, come pure certi stati di disagio, certi disturbi caratteriali o addirittura certe patologie del bambino, risentano positivamente della compagnia di un animale. Del resto, chi possiede un animale sa bene quanto sia piacevole e rilassante accarezzare il proprio gatto o portare a passeggio un cagnolino...
Recentemente, gli effetti benefici della compagnia di un animale per chi si trova in situazioni di disagio sono stati oggetto di studio da parte di psicologi, psicanalisti, sociologi, educatori, medici e veterinari. Queste ricerche non hanno fatto che confermare ciò che sosteneva già negli anni '60 il "padre" della PT, Boris Levinson: ovvero che un animale da compagnia è in grado di offrire un amore senza confini e un' approvazione incondizionata ed è pertanto in grado di soddisfare "bisogni emozionali vitali", attenuando ansia e stress e compensando vuoti affettivi e solitudine.
Gli incontri settimanali che si terranno alle Robinie dal 1° di ottobre, saranno condotti da Elena Garuti in compagnia del suo cane Luke e avranno come obiettivo di incidere positivamente sulla vita degli anziani ospiti della struttura dal punto di vista fisico ( migliorare le abilità motorie, le condizioni di equilibrio), della salute mentale ( incrementare le interazioni verbali tra i membri del gruppo, le capacita' di attenzione, le abilita' ricreative, incrementare l'autostima, ridurre l'ansia, ridurre il senso di solitudine ), motivazionale ( stimolare il desiderio di essere coinvolto nelle attività di gruppo, incrementare le interazioni con gli altri, incrementare le interazioni con il personale del centro ).